martedì 16 settembre 2008

Ve la ricordate?

SOLDATI

Si sta come, d'autunno, sugli alberi, le foglie.

G. Ungaretti


5 commenti:

Alessandro ha detto...

No, non ci stò.
Io sono una quercia che verrà troncata da un fulmine.
Perchè devo patire il tremolio della foglia autunnale, ancora attaccata al ramo, ma proprio a malapena , ciondola si, ciondola no, forse si stacca, no è ancora attacata per un pelo.
No, non voglio patire quel tipo di dipartita.
Giove deve lanciare una saetta e tutto è finito.
Ciao
Uccia

iDEA ha detto...

ma vedi?
guarda bene.... le foglioline sono due.... chissà... magari arriva qualche amichetta da te...


e comunque viva la Natura
viva i suoi cicli
e viva l'autunno

meno poetico ma rende

giuliana ha detto...

sìììì...adoravo Ungaretti e il suo ermetismo,insieme a Montale e Quasimodo i miei autori preferiti a scuola...quanto tempo è passato...

baci autunnali..

eliana ha detto...

E' l' unica poesia che sono riuscita ad imparare a memoria!!!!!
Questo la dice lunga sulla mia SMEMORIA....!!!!
La card che ti ha inviato Vanda e' carinissima!!
Bacioni
Eliana

rosanna ha detto...

Questa poesia la citò anche Enzo Biagi poche ore prima di morire...
Perchè dice tutto, in uan riga esprime quel senso di vuoto, paura, abbandono, di capolinea...
Bel post cara Fulvia.Forse perchè anche io ho amato molto Ungaretti e i suoi versi.
un bacione, Rosanna

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