giovedì 10 aprile 2008

CRONACHE METROPOLITANE


New York e' una strana citta' che ho appena imparato a conoscere un pochino, solo la punta dell'iceberg pero' ho gia' individuato alcune fisse degli abitanti di questa citta' e ho pensato che sarebbe carino iniziare un diario metropolitano nel quale raccontarvi le idiosincrasie dei Newyorkesi.

Queste che vi raccontero' sono manie ...come posso dire....che non saltano agli occhi subito, nel senso che un turista che viene a New York magari neanche se ne accorge, e' il rapporto quotidiano con un certo tipo di atteggiamento che ti porta a notarle e ...a odiarle cordialmente
Comincero' con la sindrome dell'Excuse Me! A New york lo spazio e' importante, lo spazio personale lo e' ancora di piu', ogni Newyorkese gira con 1 metro quadro di spazio personale che nessuno deve invadere. Se appena appena entri nel raggio del metro quadro ti senti dire 'Excuse Me' con accento su 'me' cioe' 'cosa stai facendo? non vedi che qui ci cammino io?' Se per caso ti sei distratta mentre guardavi le vetrine di H&M e sfiori qualcuno, se non dici prontamente 'I'm sorry' rischi non solo un 'Excuse Me!"' ma una sufriata pubblica come quella a cui ho assistito oggi da Macy (e vi assicuro che non e' la prima, ne' la seconda, ne' la terza......).

Macy e' un grande magazzino e-n-o-r-m-e pieno di gente percio' gli incidenti di invasione spazio personale sono ricorrenti. Stavo ordinando un caffe' nel corner di Starbucks (si, si, ce ne uno anche in Macy) quando due attempate signore di colore si sono scontrate o meglio, una delle due ha sbattuto contro l'altra. Be', se ne sono dette di tutti i colori semplicemente perche' tutte e due volevano avere ragione, cioe' che era stata l'altra a sbattere contro e non quella che era sbattuta contro che pensava di........ho perso il filo ma sono sicura che mi avete capito. Mica e' finita li', hanno continuato ad urlarsi dietro mentre tutte e due si stavano allontando tipo di 50 metri e ancora urlavano. Incredibile! Io me la sono goduta sorseggiando il mio coffee e filosofando sull'imbecillita' umana.

Comunque, la sbaruffata piu' bella me la sono vista in metropolitana, capita quasi ogni giorno. Una vecchia signora doveva scendere alla fermata e aveva detto 'Excuse Me' al ragazzo che bloccava l'uscita almeno 4 volte. Alla fine si e' messa a urlare come un'ossessa dicendo: 'I told you excuse me four times and you did not move, I need to get out' , il ragazzo si e' tolto gli auricolari e le ha detto che gli dispiaceva ma che non l'aveva sentita perche' aveva gli auricolari al che la vecchietta scendendo gli ha detto un bel 'F...k you!' e lui le ha risposto con un bel 'F..k you too!'

Mi e' venuto il complesso dell'Excuse Me, e' inevitabile....con tutta la gente che c'e' in strada e' impossibile non toccare qualcuno, incrociare qualcuno, sbattere contro qualcuno. Vivo nel terrore di sbattere contro una vecchietta come quella della Metro che senz'altro mi dira' 'F......g Tourist!' e allora sono molto cauta, ho imparato a zigzagare fra la gente e se innavertitamente invado lo spazio personale di chicchessia sono prontissima a dire 'I'm sorry' almeno tre volte accompagnato da sguardo umile e costernato. Saluti e baci dalla City!

14 commenti:

Silva ha detto...

ma sono davvero stressati questi qui!!! la storia delle due che si sono scontrate mi ha ricordato i nostri incidenti automobilistici...:-)))
bacio
Silva

fiore_labs ha detto...

O__O sono allibita ....
Mi piace questa tua idea del diario ... secondo me ne salta fuori qualcosa di divertente... viste le premesse!
Smak
Fiore

patty ha detto...

Troppo forte......
grazie per il diario....
patty

Bak ha detto...

difficile convivenza con questi nyorkesi, mi raccomando Fulvia ;-)
Aldina

Elena ha detto...

ciao, girando per i blog ti ho trovata e mi sono letta tutti i tuoi post...molto divertenti!!!continua così!!!
baci
elena

Vivia80 ha detto...

ahahahahah!!
grazie per il racconto Fulvia!!!
Sono così dettegliate e belle le tue descrizione che io proprio ti "vedo" lì seduta a sorseggiare caffè mentre gli altri danno di matto!!!Hi!Hi!
ciao
viviana

laura ha detto...

ma dai che roba!!!ma veramente!!!ma come fai a nn sfiorarti e' quasi impossibile ...da come vedo nei film ci sono fiumi di persone nei marciapiedi.mi dispiace essere arrivata tardi al tuo pif!!!buon pomeriggio e aspetto altre notizie cosi' divertenti e strane!vorra' dire che se andremo in america sapremo come comportarci grazie a tutte le dritte che ci dai!!!!eh magari per me sarebbe un sogno!!!mi prenderei pure i v..... della vecchia!!!baci laura!!!!

Laura ha detto...

Ciao Fulvia il tuo "diario"mi piace molto!!!Ieri sera ti ho pensata perchè in tv hanno trasmesso "MISERY NON DEVE MORIRE"!!L'ho già visto mille volte ma mi piace sempre!!!Anche se S.King non mi piace sempre!!Il libro però se è possibile è ancora più bello e terrorizzante!!baci Laura

cata ha detto...

Vivere e conoscere un altro paese o un'altra cultura è sempre molto interessante e anche divertente.
Io adoro la parola "Excuse me" in spagnolo "Disculpe", questa parola ti puo salvare da tante cose scomode in Francia, Inghilterra, in China e sopratutto in Sudamerica.
Cata

lizziebusy ha detto...

Fulvia, sono invcantata dalle tue descrizioni americane! Il tuo diario è molto coinvolgente!
Ciao
Lizzie

Laura ha detto...

Che ridere Fulvia, mi sembra di vederla la vecchietta in metro e quello con gli auricolari!!!
Grazie per i bei racconti..continua cosi'
a presto
Laura kitten

Federica ha detto...

persino la vecchietta esaurita che manda il vaffa a chiunque.. aiutoooo ! come siamo messi!? fulvia, anche se nn comemnto tanto volevo dirti che mi piace una volta a settimana o di piu se riesco, passare di qua, è bellissimo scoprire tante curiosità sulla grande mela e uno spasso leggerti, specie in questo uggioso pomeriggio in ufficio che sembra nn passare piu! quindi grazie e un bacio fede

Denise ha detto...

Ciao,
premetto che amo l'America, ma proprio la amo, per queste sue contraddizioni e per la vasta differenza di vita e di cultura che c'è con l'Europa e l'Italia e quindi voglio ringraziarti per questi bellissimi racconti su New York.
Aspetto con ansia il seguito del diario :)
Un abbraccio
Denise

danny* ha detto...

Fantstico!!! Anch'io voglio il mio metro quadrato di spazio intorno!!! ;oDDD
Ma chissà perchè anche se c'è una distesa di spiaggia libera ci troviamo sempre i rompic...attaccati!!!
Voglio andare a NY!!!
baciotti danny*

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