giovedì 2 aprile 2009

A day at the auction.......



Oggi sono tornata da Christie's perche' c'era un'asta di quadri e volevo capire come funzionano le aste. Ci sono andata con Monica e Marta. Ho la fortuna di aver conosciuto una delle PR di Christie's durante una cena al ristorante Armani. Erin ci aveva gentilmente invitato a visitare qualche asta e oggi ci ha scortato e durante l'asta ci ha spiegato come funziona il tutto.

Posso tediarvi un po' e spiegarlo anche a voi? Naturalmente essendo una neofita, esordiente e pivellina ve lo spiego a modo mio! non ero mai stata ad un'asta prima di lunedi' e mi sembrava un po' una Mission Impossible capire come funzionava, adesso ho le idee abbastanza chiare e sono contenta di aver imparato una cosa nuova.

Intanto inizio col dirvi che tutti possono partecipare ad un'asta; quando si arriva da Christie's bisogna registrarsi come offerente (bidder) e consegnare un documento d'identita', una carta di credito e delle garanzie bancarie sotto forma di estratto conto. A questo punto ti consegnano il catalogo e la paletta (paddle), sulla paletta c'e' un numero che sara' il tuo numero durante la durata dell'asta di modo che il banditore (auctioneer) puo' annotare il tuo numero se offri e vinci l'asta. Se invece si desidera semplicemente guardare basta registrare il proprio nome all'arrivo (non ti danno la paletta...heehee).

La sala dove si svolgono le aste non e' per niente intimidatoria...l'arredo e' molto sobrio, ci sono tot file di sedie con un palco in fondo alla sala, uno schermo dove si vedono le foto degli oggetti in asta, un altro schermo dove compare il numero di quell'oggetto e il progredire delle offerte con le valute piu' importanti, un palchetto dove sta il banditore. Ai lati della sala ci sono due file di banchi dove siedono i bidder per clienti che preferiscono condurre l'asta al telefono. Questi bidders lavorano da Christie's, non sono privati. A fianco del banditore (che questa mattina era una signora inglese) c'e' un'altra persona munita di computer che segue le aste online. Riassumendo, ci sono 4 tipi di asta: quella di chi e' presente e munito di paletta, asta online tramite pc, asta al telefono e anche un asta dove il cliente ha consegnato in anticipo la sua offerta al banditore, tale offerta pero' e' fissa e se il limite offerto dal cliente viene superato egli perde l'asta.

Vi posto un paio di foto del catalogo perche' e' su questo che si segue l'asta. Ad ogni oggetto viene assegnato un numero (lot) e ogni volta che il banditore chiama il numero esso compare come foto sullo schermo di sinistra e come numero sullo schermo di destra come accennato prima.



Ogni oggetto puo' essere con riserva (reserved) o senza riserva (no reserve), sul catalogo gli oggetti senza riserva sono contrassegnati da un asterisco rosso percio' e' impossibile sbagliarsi. Senza riserva significa che l'oggetto puo' essere venduto a qualsiasi prezzo anche minimo, con riserva significa che il proprietario dell'oggetto ha fissato un prezzo minimo di vendita. Inoltre sul catalogo ogni oggetto ha una stima minima e massima.

Dunque, il banditore annuncia il lotto che verra' messo all'asta e dice se e' con riserva o senza riserva, dice anche se ha un'offerta scritta. A questo punto cominciano le offerte e qui e' importante sapere come funzionano gli incrementi... facciamo un esempio....se un oggetto e' senza riserva il banditore aspetta la prima offerta, mettiamo che sia $50 e che il valore minimo dell'oggetto sia $500...a ogni offerta l'asta verra' aumentata di $50 cioe' se io voglio fare un 'offerta successiva dovro' offrire $100, poi $150 e cosi' via. Se il valore minimo dell'oggetto e' tra i $5.000 e $10.000 gli incrementi saranno di $500 ad ogni offerta e cosi' avanti a seconda del valore minimo e massimo di ogni oggetto. L'asta e' veloce ma non frenetica, se il banditore capisce che piu' persone sono interessate rallenta leggermente l'asta di modo che i clienti possano pensarci su un attimo. All'ultima offerta il banditore dice piu' o meno, questa e' l'ultima offerta? allora posso considerare l'oggetto venduto e...bang..con il suo bel martelletto da' un colpo secco sul banco e l'offerta e' chiusa, poi annota il numero dell'offerente per il pagamento. Io ho trovato tutto molto interessante soprattutto quando ci sono offerte multiple dai presenti, via internet e al telefono, devo dire che la maggiorparte delle offerte sono state fatte al telefono, eravamo in pochi in sala, penso circa una trentina e non di piu').

Oggi ho visto esattamente 142 lotti per una durata di meno di 2 ore. Non ci sono state molto sorprese a livello di offerte tranne una, c'era un bel quadretto ad olio senza cornice che sul catalogo era stimato tra gli $800 e $1200, mi piaceva molto...sapete a quanto l'hanno venduto??? a $200..mi sarei mangiata le dita, se mi fossi iscritta avrei tranquillamente potuto fare un'offerta e portarmi a casa un'ottima natura morta ad un ottimo prezzo...il mio primo affare....sigh! e invece no!!!! Saluti e baci dalla City!

Se volete vedere il mio quadro perduto cliccate QUI e... vi diro' di piu'...ho appena scoperto che c'e' anche il Buyer's Premium ovvero una percentuale che va a Christies' per servizi resi percio' il mio quadretto alla fine mi sarebbe costato $313....pur sempre un ottimo affare!

5 commenti:

Rosa ^_^ ha detto...

Bene, adesso so qualcosa in più sulle aste! Grazie Fulvia! C'è sempre da imparare. Anche a me piacerebbe curiosare ad un'asta ma ci entrerei senza carta di credito :)

Manimente ha detto...

io ho partecipato a delle aste qui in Iatlia qualche volta ma niente martelletto e atmosfera americana!!! Grazie della descrizione, mi sembrava quasi di sederti accanto!!!
Un abbraccio

fiore_labs ha detto...

mi sono sempre chieste alla fine come funzionassero ste aste.. per fortuna abbiamo la ns fulvia inviata speciale nella city per soddisfare le ns curiosità!!!!
baciotti
fiore

bettykokeshi ha detto...

Ciao Fulvia! Ho parteciapto ad un'asta di incisioni a Milano quando andavo all'università ed è stato bellissimo proprio perchè è una cosa non usuale!!! Per le kokeshi metterò una buona parola per te alla dolce metà :-)! Ciao

Alessandro ha detto...

Fulvia,
te lo ripeterò all'infitito : tu sei il mio Alistair Cooke (forse sbaglio lo spelling) e le tue entry sono le sue Letter from America.
Sai che l'ultima Letter from America A.C. l'ha scritta a 94 anni ?
Sarà anche per te così ?
Ciao
Uccia

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